Il centro della Bassa Atesina

Egna si trova nel soleggiato Sud dell’Alto Adige, tra vigneti e meleti, ai piedi dei boschi del Parco Naturale di Monte Corno, a 25 km da Bolzano e 34 da Trento. Il comune comprende il capoluogo Egna, e le frazioni Villa, Mazzon, Laghetti e San Floriano.

Egna è un borgo ancora autentico, lontano dai ritmi caotici della città, in cui le mura degli antichi palazzi e i portici, sono lo scenario ideale per degustare un bicchiere di Pinot Nero in tranquillità e fare acquisti all’aria aperta nella zona pedonale.
Un mix perfetto di tradizioni sudtirolesi e flair mediterraneo.

L’antica città mercato, vi aspetta per scoprire i suoi portici, fare un giro in bici lungo la ciclabile della valle dell’Adige o sulla Strada del Vino.

Dal 2014 Egna fa parte de “I borghi più belli d’Italia”.

 

La storia di Egna

L’esistenza di un insediamento nella
zona dell’attuale Comune di Egna è
documentata già in età romana nella
nota mappa stradale risalente al III
secolo d.C. denominata “Itinerarium
Antonini”; l’antico documento riporta
infatti una stazione militare e di posta
dal nome “Endidae Mansio“, situata
lungo la Via Claudia Augusta, a 23
miglia a nord di Tridentum, l’attuale
Trento. Divenuto Enna nel 1018 e Egna nel
1170, nel 1189 il paese fu devastato da
un grave incendio. Il principe-vescovo
Corrado di Beseno, vista la posizione
geograficamente favorevole, si adoperò
affinché il centro abitato fosse immediatamente ricostruito: l’atto di fondazione del comune di Egna è datato proprio 13 ottobre 1189. Il nome di “Burgum novum Egne”, dal quale è derivato nel XIV secolo il toponimo “Newenmarcht” e successivamente quello attuale Neumarkt, si ritrova nei documenti ufficiali successivi a questa ricostruzione. Dapprima il borgo sorse e si sviluppò in prossimità del Corso del fiume Adige (attuale Via Andreas Hofer), ma a partire dal 1222, a causa delle continue inondazioni, il principe vescovo autorizzò la costruzione di edifici più a monte (attuale Via Portici).

Durante il Medioevo la crescente importanza come centro di passaggio dei traffici commerciali terrestri e fluviali favorì lo sviluppo urbanistico ed economico del borgo. A dare grande prosperità alla comunità fu soprattutto la concessione, nel 1309 da parte
del sovrano reggente duca Ottone, del “diritto di fermo e di deposito delle merci”.

Questo provvedimento disponeva infatti che tutte le merci in transito dovessero essere scaricate e sdoganate a Egna e che potessero
proseguire verso Bolzano o Trento solamente a mezzo di trasportatori locali. Egna rimase fino al XVI secolo il porto fluviale più importante della regione; qui infatti tutto il legname proveniente dalla Val di Fiemme veniva caricato su grandi zattere per essere trasportato verso nord o verso sud.